Cartongesso un materiale duttile adatto a molteplici scopi

L’impiego del cartongesso nelle ristrutturazioni rappresenta una valida soluzione per risolvere problematiche che vanno dalla delimitazione degli spazi interni orizzontali e verticali a elementi di arredo veri e propri. Il cartongesso consente di realizzate partizioni interne, controsoffittature, rivestimenti di pareti esistenti, fino ad elementi di arredo fissi quali librerie, mensole e ripiani.

La facilità con cui il cartongesso viene lavorato, unitamente alla velocità e flessibilità di posa in opera consente di ridurre i tempi di ristrutturazione. La lavorazione a “secco” del cartongesso non necessità dei lunghi tempi di asciugatura dell’intonaco tradizionale e consente di essere tinteggiato già dopo pochi giorni.
Le lastre prodotte e commercializzate in Italia misurano in altezza, 2 metri o 3 metri mentre la larghezza è sempre di 1,2 metri. Lo spessore generalmente di 1,2.
Le origini delle lastre di gesso sono antiche ma la vera prima lastra in cartongesso è stata prodotta e commercializzata negli Stati Uniti all’inizio del 1900. In Italia il cartongesso si è diffuso a partire dagli anni ottanta. Con gli anni novanta il cartongesso (che inizialmente riscontrava una certa diffidenza) è stato definitivamente “sdoganato”.
il cartongesso viene prodotto industrialmente assemblando due lastre di cartone con all’interno gesso impastato con speciali additivi per conferire rigidità alla lastra.
Esistono varie tipologia di lastre in cartongesso:
– Cartongesso standard: è adatto a tutti gli usi che non richiedono specifiche caratteristiche, si tratta della classica lastra di cartongesso per uso comune di colore bianco tendente al grigio, generalmente commercializzata nel formato di cm 120 per cm 200 di altezza.
– Cartongesso ignifugo: di colore rosso chiaro, viene utilizzato per realizzare strutture che richiedono una specifica resistenza al fuoco.
– Cartongesso termoisolante: si tratta di una classica lastra di cartongesso dove in un lato viene applicato un pannello (per l’intera lastra) di polistirolo o polistirene in diversi spessori.
– Cartongesso idrorepellente: di colore verde, si tratta di lastre in cartongesso a basso assorbimento d’acqua; vengono utilizzate gli ambienti dove c’è un’alta concentrazione di umidità come cucine, lavanderie e bagni.
– Cartongesso per isolamento acustico: generalmente di colore grigio chiaro, sono lastre di cartongesso con all’interno delle speciali resine per migliorare l’abbattimento acustico.
– Cartongesso rinforzato: sono delle speciali lastre di cartongesso rinforzate con di fibre di vetro o legno utilizzate per resistere meglio ai carichi quali ad esempio i pensili delle cucine.
– Cartongesso Flessibile: si tratta di lastre di cartongesso di spessore ridotto appositamente studiate per realizzare strutture curve.
– Cartongesso per esterno: si tratta di lastre realizzate con cemento alleggerito e vengono utilizzate per realizzare opere in esterno.
Si possono reperire sul mercato innumerevoli lastre ad uso speciale appositamente studiate per esigenze tecniche particolari.
La posa in opera
Per creare strutture quali abbassamenti, tramezzi, ed elementi di arredo fissi, il cartongesso viene montato su una struttura metallica portante, formata principalmente da guide e montanti in acciaio zincato, fissate a muro o pavimenti mediante tasselli. Le lastre vengono successivamente fissate alla struttura con apposite vite autofilettanti. I giunti vengono trattati, applicando garze in fibra di vetro o carta, e stucco. Per applicazioni dirette a muro senza struttura metallica, si possono utilizzare delle speciali malte a base di colla.
Il costo
Il cartongesso è un materiale economico, le lastre standard costano pochi euro al mq, mentre quelle per usi speciali sono sensibilmente più care. L’aspetto che incide significativamente nei costi è rappresentato dalla manodopera e dalla soluzione tecnica adottata.
Realizzare un tramezzo di separazione tra due ambienti applicando una doppia lastra di cartongesso su entrambi i lati con interposto una pannello di materiale fonoisolante ha un costo quasi doppio rispetto al tramezzo realizzato con una singola lastra; ma anche il risultato sarà ben diverso in termini prestazionali. Adottando soluzioni tecnicamente valide i costi non differiscono di molto dai sistemi tradizionali, ma i tempi di realizzazione si riducono sensibilmente e la flessibilità del materiale consente agli architetti più arditi di sbizzarrirsi creando ambienti personalizzati.

Detrazioni fiscali per la casa 2018

La Legge di bilancio per il 2018, che include tutte le novità inerenti le detrazioni fiscali per la casa, è stata approvata dal Parlamento il 23 dicembre scorso ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2017.
La Legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2018.

Durante l’iter di approvazione della Legge si sono susseguite varie modifiche e correzioni alla bozza formulata inizialmente, alcune addirittura sono subentrate all’ultimo minuto.
Di seguito le principali novità riguardanti le detrazioni per la casa contenute nel testo definitivo.

Novità Ecobonus 2018
La Legge di bilancio per il 2018, al comma 3, lettera a), proroga fino al 31 dicembre 2018 la detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico, detta anche ecobonus.

A partire dal 2018 l’ecobonus è stato ridotto dal 65% al 50% per alcuni interventi specifici:

1- l’acquisto e posa in opera di serramenti comprensivi di infissi;

2- l’acquisto e posa in opera di schermature solari;

3- la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori alimentati da biomasse combustibili;

4- la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n.811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013.

Solo nel caso in cui l’intervento si accompagni alla contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02 si può applicare una percentuale di detrazione pari al 65%.

La Legge di bilancio 2018 per gli impianti di climatizzazione prevede che la detrazione sul risparmio energetico si applichi in percentuale pari al 65% anche per la sostituzione con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro o con generatori d’aria calda a condensazione.

Sono invece esclusi dall’ecobonus gli impianti di climatizzazione invernale dotati di caldaia a condensazione con efficienza inferiore alla classe A.

Dal 1° gennaio 2018 è poi introdotto un nuovo intervento detraibile con ecobonus con percentuale di detrazione al 65%: l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.
La detrazione è ammessa per spese sostenute nel 2018, fino a un valore massimo di detrazione , non di spesa, di 100.000 euro.
È però necessario che l’intervento conduca a un risparmio di energia primaria complessivo pari almeno al 20%.

Altre novità per l’ecobonus 2018:

– estensione della detrazione agli Istituti autonomi per le case popolari;

– possibilità di cessione del credito anche per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari.

Resta in vigore tutto quanto precedentemente previsto e non modificato.

Nuovo Bonus per rischio sismico e risparmio energetico parti condominiali 2018

La Legge di bilancio 2018 introduce un’importante novità a favore di interventi su parti comuni condominiali.

Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetta, in alternativa all’ecobonus e al sismabonus, una detrazione:

– nella misura dell’80%, ove gli interventi determinino il passaggio a una classe di rischio inferiore;

– nella misura dell’85%, ove gli interventi determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari di ciascun edificio.

Bonus ristrutturazioni 2018

Legge di bilancio 2018 proroga fino al 31 dicembre 2018 la detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia di immobili a uso abitativo.

Restano invariate tutte le norme precedentemente in vigore, tra cui il tetto massimo di spesa (96.000 euro) e anche la percentuale di detrazione (50%).

Unica novità per il 2018 è l’estensione della detrazione agli Istituti autonomi per le case popolari.

Si rimanda per gli interventi ammessi alle detrazioni all’elenco riportato dall’agenzia delle Entrate nella Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” .

Bonus mobili ed elettrodomestici 2018

Collegato ai lavori di ristrutturazione è stato prorogato anche il bonus mobili fino al 31 dicembre 2018.

Si tratta della detrazione per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ ovvero A per i forni.

I mobili ed elettrodomestici acquistati nel 2018 dovranno riferirsi a immobili i cui lavori di ristrutturazione sono iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Resta invariato il tetto massimo di spesa pari a 10.000 euro, con una percentuale di detrazione fissa del 50%.

Bonus mobili giovani coppie

La Legge di bilancio per il 2018 non proroga il bonus mobili per le giovani coppie, che non sarà più in vigore per il 2018.

Nuovo Bonus verde 2018

Al comma 12, la Legge di bilancio 2018 introduce una nuova detrazione per la sistemazione degli spazi verdi esterni, ormai detta bonus verde.

Gli interventi ammessi al bonus verde riguardano nello specifico:
– la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
– la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Il bonus è ammesso fino a una spesa massima di 5.000 euro per ogni unità immobiliare, con una percentuale di detrazione fissa pari al 36%, è ripartito in dieci quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Il bonus verde è esteso anche a interventi su parti esterne condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

Nel bonus verde possono anche rientrare le spese di progettazione e manutenzione connesse agli interventi indicati, sia che si tratti di spazi verdi privati sia condominiali.
I pagamenti devono essere effettuati con strumenti idonei a garantire la tracciabilità della spesa.

Detrazione polizze calamità 2018

La Legge di bilancio 2018 introduce al comma 768 la detrazione IRPEF pari al 19% dei premi assicurazioni relativi al rischio di eventi calamitosi per le unità immobiliari a uso abitativo.

La misura agevolativa si applica solo per le polizze stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018.