ristrutturare facile senza sorprese

Come ristrutturare casa senza sorprese; ecco le regole da seguire

Ristrutturare casa rappresenta senz’altro una delle attività più stressanti che vi possano capitare e che spesso si abbina e sovrappone alle quotidiane incombenze. Occorre armarsi di pazienza e procedere per passi seguendo delle regole base per evitare sorprese.

In primo luogo dovete avere le idee chiare sui lavori che intendete fare e se l’intervento richiede la modifica degli spazi interni, sarà necessario farsi affiancare da ad un tecnico, Geometra o Architetto,  che vi indicherà quali variazioni sono conformi ai Regolamenti Edilizi e d’Igiene.

Se non prevedete modifiche nella distribuzione degli spazi,  potete tentare di gestire direttamente voi, magari con l’aiuto di un amico competente, la ristrutturazione.

Partite dalla planimetria catastale allegata all’atto, in scala 1:200, riportando le misure reali sulla stessa.

Proseguite con l’elenco dei lavori che intendete fare, riportando il più minuziosamente possibile ogni dettaglio quale ad esempio: pavimenti, rivestimenti,  sanitari, porte, ecc..

Se possibile fate un computo metrico con indicate le quantità e le lavorazioni previste, questo vi aiuterà ad avere offerte omogenee e raffrontabili.

Infine chiedete un preventivo dettagliato, almeno 3, fornendo la planimetria, il capitolato ed il computo metrico. Chiedete espressamente  che vengano riportati i singoli prezzi unitari  sul computo metrico fornito, in modo che le offerte possano essere raffrontabili tra loro.

Il preventivo, allegato al contratto, può essere utilizzato quale listino prezzi di riferimento per eventuali lavorazioni aggiuntive o sottrattive.

Una volta selezionata l’impresa, salvo che non si tratti di una ditta di vostra fiducia, e bene predisporre un contratto in cui siano indicati i soggetti coinvolti (impresa e committente), l’importo totale dei lavori, le modalità di pagamento, le garanzie, le date di inizio e fine lavori, eventuali penali  e le modalità di gestione dei lavori extra e imprevisti.

In sostanza più è chiaro e definito ciò che si vuole fare minore è il rischio di incorrere in sorprese.

Ricapitolando gli elementi che contribuiscono a definire i lavori da realizzare per ottenere preventivi completi ed attendibili sono:

  1. Il progetto, sempre necessario quando è prevista la modifica di spazi interni ed esterni;
  2. Il capitolato con la descrizione dei lavori per individuare le opere e lavorazioni da realizzare;
  3. Il computo metrico che definisce le quantità delle lavorazioni e delle forniture;
  4. Il contratto che stabilisce i tempi di esecuzione, le modalità di pagamento e le garanzie.

Per realizzare un preventivo attendibile è opportuno effettuare il sopralluogo, diffidate delle imprese che vi inviano preventivi “sulla carta”.

I preventivi troppo convenienti nascondono spesso, escludendo la malafede, una insufficiente valutazione delle opere da realizzare e sono spesso abbinati a offerte “forfettarie” poco dettagliate. Variazione di oltre il 15-20% rispetto al prezzo medio dovrebbero far suonare un campanello di allarme.

In presenza di preventivi a corpo, non dettagliati e senza un contratto scritto che definisce chiaramente i rapporti tra le parti, il rischio che l’importo lavori iniziale lieviti sensibilmente è concreto.

Nei lavori di ristrutturazione è probabile che per imprevisti o lavori aggiuntivi richiesti dal committente, possano verificarsi variazioni al preventivo, con una buona documentazione contrattuale tali imprevisti si possono gestire e  contenere entro valori accettabili.

Le fornitura di pavimenti, rivestimenti, sanitari e accessori rappresentano spesso un elemento debole del contratto, le ditte indicano generalmente prodotti base “da capitolato” a basso costo per presentarsi con offerte allettanti ma successivamente in fase di scelta da parte dei clienti l’importo lievita sensibilmente. Per evitare contestazioni o sorprese è bene separare nell’offerta il costo delle forniture prevedendo la possibilità di poterle scegliere in qualsiasi show room, catena commerciale o acquisti on line,  riconoscendo contrattualmente all’impresa una maggiorazione concordata, per la gestione amministrativa, trasporto e movimentazione  al piano. In questo modo sarete liberi di scegliere i materiali dove più vi piace e conviene.

Una buona documentazione contrattuale riduce infine il rischio di contenziosi con l’impresa. Evitate il più possibile i contenziosi, anche un accordo che non vi soddisfi totalmente è sempre preferibile ad un’azione legale che, visti i tre livelli di giudizio previsti nel nostro ordinamento e  i tempi lunghi della giustizia  rappresenta una scelta da perseguire solo extrema ratio.

Edilizia libera: ecco l’elenco dei lavori che si possono eseguire senza autorizzazione

A partire dal 22 aprile è possibile eseguire lavori in edilizia senza dover effettuare alcuna comunicazione; Scia, Cila o Cil o permesso di costruzione. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 7 aprile 2018 il glossario delle opere che potranno essere svolte in edilizia libera.

La lista, composta da 58 tipologie di intervento rientranti in 12 categorie di lavori, è aperta a integrazioni e prevede che, ad esempio, non bisognerà più chiedere autorizzazione preventiva per lavori di manutenzione ordinaria come quelli di riparazione, sostituzione e rinnovamento della pavimentazione interna ed esterna, per gli impianti elettrici o ad esempio per lavori di rimozione delle barriere architettoniche e l’installazione di ascensori e montacarichi.

La semplificazione della procedura interesserà molti contribuenti interessati ad effettuare lavori di ristrutturazione in casa beneficiando delle agevolazioni fiscali previste nel 2018.

Di seguito il glossario dell’edilizia libera.

Manutenzione ordinaria

  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di pavimentazione esterna e interna;
  • Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) intonaci interni e esterni;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi decorativi delle facciate;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere di lattoneria e impianti di scarico;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di rivestimenti interni ed esterni;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti e infissi interni ed esterni;
  • Installazione, comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento di inferriate e altri sistemi anti intrusione;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi di rifinitura delle scale;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento di eventuali elementi accessori su scale retrattili e di arredo;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di parapetti e ringhiere;
  • Riparazione, rinnovamento, sostituzione di manti di copertura;
  • Riparazione, sostituzione, installazione di controsoffitti non strutturali;
  • Riparazione, rinnovamento di controsoffitti strutturali;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma di comignoli o terminali a tetto di impianti di estrazione fumi;
  • Riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici di ascensori e impianti di sollevamento verticale.

Impianti 

  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma di impianti elettrici;
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento di impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas;
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione di impianti igienico e idro-sanitari e di impianti di scarico;
  • Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento di impianti di illuminazione esterni;
  • Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma di impianti destinati alla protezione antincendio;
  • Installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di climatizzazione;
  • Riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di estrazione fumi;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di antenne e parabole e altri sistemi di ricezione e di trasmissione;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di punti di ricarica per i veicoli elettrici.

Aree pertienziali

  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento e intercapedini;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di locali tombati;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di pavimentazioni esterne, comprese le opere correlate, quali guaine e sottofondi;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di vasche di raccolta delle acque;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere per arredo da giardino (ad esempio barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere, panche e assimilate);
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di giochi per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ricoveri per animali domestici e da cortile, voliere e assimilate, con relativa recinzione;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ripostigli per attrezzi, manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di sbarre, separatori, dissuasori e stalli di biciclette;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di tende, pergole, coperture leggere di arredo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi divisori verticali non in muratura.

Barriere architettoniche

  • Interventi edilizi che siano volti all’eliminazione di barriere architettoniche dagli edifici e che non comportino allo stesso tempo la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che vadano ad alterare la sostanza dell’edificio, per i quali è necessario un titolo abilitativo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma, purché non incida sulla struttura portante, di ascensori e montacarichi;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento ed eventuale messa a norma di servoscala o di impianti che abbiano natura assimilabile;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di rampe;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di apparecchi sanitari e di impianti igienico e idro-sanitari;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento dei cosiddetti «dispositivi sensoriali»;
  • Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali, compresi interventi su impianti idrici;
  • Manutenzione e gestione di impianti di irrigazione e di drenaggio, finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua di agricoltura;
  • Manutenzione, gestione e livellamento di terreni agricoli e pastorali;
  • Manutenzione e gestione di vegetazione di carattere spontaneo.

Opere temporanee

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
  • Installazione, previa Comunicazione di inizio dell’avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di gazebo;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dell’inizio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di stand fieristici;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di servizi igienici mobili;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di tensostrutture, pressostrutture e altre strutture che siano assimilabili a queste;
  • Installazione, previa Comunicazione avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di elementi espositivi di varia natura;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di aree di parcheggio provvisorio, purché gli interventi siano effettuati nel rispetto dell’orografia dei luoghi e della vegetazione ivi presente.

Altri interventi

  • Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici da realizzare al di fuori del perimetro dei centri storici;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pannelli solari, fotovoltaici e generatori microeolici;
  • Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
  • Manufatti leggeri posti all’interno di strutture ricettive;
  • Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, camper, case mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di serre compresi elementi di appoggio e/o di ancoraggio;
  • Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc: installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma degli impianti;
  • Attività di ricerca nel sottosuolo. Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di opere strumentali all’attività di ricerca nel sottosuolo attraverso carotaggi, perforazioni e altre metodologie.

Parquet di bamboo, un prodotto ecologico sempre più richiesto

Il parquet di bamboo è un prodotto che sta rapidamente guadagnando interesse tra architetti, progettisti e costruttori, e rappresenta un’eccellente alternativa al tradizionale parquet in legno, per le sue qualità di resistenza, bellezza ed eco-compatibilità.
Le tipologie di prodotto presenti sul mercato di bamboo sono tre: orizzontale, verticale, strand woven (bambu pressato).
Una volta che la pianta raggiunge i 4/5 anni di vita viene tagliata, decorticata e ripulita dalla corteccia.
Il bamboo verrà quindi sezionato in asticelle, che andranno a comporre la struttura delle versioni orizzontale e verticale, a seconda che vengano assemblate in un verso o nell’altro rispetto al piano d’appoggio.
Per realizzare lo Strand Woven si impiega solamente la parte alta e nobile della pianta, troppo sottile per la fabbricazione dell’orizzontale e del verticale.
Questa porzione di pianta viene pressata e incollata; il materiale è sottoposto a un processo di essiccazione per diverse settimane, al fine di garantire stabilità al prodotto.

Volendo dare una descrizione generale delle varie tipologie, possiamo dire che l’orizzontale ha un tipico nodo del bambù caratteristico ed esotico; il verticale, lasciando intravedere una porzione minore del nodo, rimane più sobrio e dall’aspetto simile a un legno tradizionale.
La venatura dello Strand Woven è del tutto affine al classico parquet in legno a cui siamo abituati.
Cosa c’è di tanto speciale il bamboo a renderlo così interessante come materia prima?
Innanzitutto le sue proprietà meccaniche superiori a quasi tutte le essenze dei parquet tradizionali.

Botanicamente il Bamboo non è un legno ma un’erba e appartiene alla famiglia delle graminacee, ricche di fibre con qualità molto elevate per quanto riguarda la resistenza, pur mantenendo naturalmente una grande flessibilità.

Il parquet in bamboo riesce quindi a contraddistinguersi rispetto ai soliti parquet in legno grazie alla sua superficie estremamente dura, all’elevata resistenza e solidità e a rigonfiamenti e ritiri inferiori al legno tradizionale, essendo rispetto a questo meno igroscopico.

Inoltre, sotto il profilo squisitamente ambientale, è difficile trovare un sostituto del legno che possa competere con il bamboo, dato che, impiegando poco più di tre anni per maturare, si rigenera senza necessità di essere ripiantato.